• Per il Centro Odontoiatrico Sforza è un impegno costante offrire ai propri pazienti la sicurezza e tranquillità nel garantire l'impossibilità di infezioni crociate.

    La sala di sterilizzazione prevede il processo di sterilizzazione dello strumentario, attraverso una successione razionale ed ergonomica in 9 fasi, per assicurare la qualità del processo ed eliminare i rischi di nuova contaminazione accidentale. L'ambiente è diviso in due zone distinte: Zona “sporca”: deposito della strumentazione contaminata con successiva decontaminazione e disinfezione dello strumentario, Zona “pulita”: Imbustamento, sterilizzazione e stoccaggio.

    La sterilizzazione è un processo chimico-fisico che garantisce l’ eliminazione di ogni forma microbica vivente, comprese le spore.


    Quando deve essere praticata: Deve essere sterilizzato ogni strumento che possa entrare in contatto con la cute o le mucose del paziente.


    In cosa consiste: 
La sterilizzazione in realtà è un procedimento complesso che culmina con l’impiego di un’autoclave a vapore che, senza produrre alcuna sostanza tossica, consente un’elevata capacità di penetrazione del calore ad adeguata pressione sullo strumentario. 
Durante il funzionamento, l’autoclave è costantemente controllata da strumenti elettronici per accertare l’effettivo raggiungimento del processo di sterilizzazione.
 Oltre a ciò viene eseguito un costante monitoraggio chimico, fisico e biologico con test i cui risultati vengono conservati per garantire una tracciabilità dell'intero processo. Ciò richiede professionalità del personale oltre che presenza di tecnologie adeguate.

    Il processo di sterilizzazione è composto dalle seguenti 9 fasi che assicurano la qualità del processo riducendo i rischi di contaminazione accidentale per il personale paramedico.

    1. RACCOLTA e DECONTAMINAZIONE: immediatamente dopo la fine delle cure eseguite sul paziente, gli strumenti vengono raccolti ed inseriti in una vasca rigida con acido peracetico per non meno di 20 minuti.
    2. LAVAGGIO: ha lo scopo di rimuovere materiale organico e residui di vario tipo. Dopo un controllo eseguito sugli strumenti non lineari (forbici, pinzette..), a forte rischio di annidamento di contaminanti, che vengono spazzolati con cura sotto il getto di acqua fredda per eliminare ogni residuo biologico visibile, tutto lo strumentario viene immerso in particolari lavaferri ad ultrasuoni. Tali dispositivi, per l’altissima frequenza degli ultrasuoni oltre che per la presenza di detergenti decontaminanti e deproteinizzanti, assicurano una microspazzolatura ed una completa detersione dello strumentario, eliminando anche i più piccoli residui di sostanze biologiche e contaminanti. Oltre a ciò, sempre grazie a queste vasche ad ultrasuoni è possibile garantire un processo di disinfezione termica ( 90°C per 10 min.)
    3. RISCIACQUO: si procede ad un risciacquo del materiale con acqua per rimuovere residui di detergente.


    4. ASCIUGATURA: si provvede ad una accurata asciugatura dello strumentario, con pistole ad aria compressa.
 Ciò evita la comparsa di ossidazioni e macchie indelebili sugli strumenti.
    5. CONTROLLO E MANUTENZIONE: i materiali vengono accuratamente controllati in tutte le loro parti per garantire il funzionamento e l’integrità del prodotto per la successiva attività clinica.


    6. IMBUSTAMENTO: garantisce il mantenimento della sterilità degli strumenti una volta terminato il processo di sterilizzazione in autoclave.
 Gli strumenti vengono inseriti in buste di polipropilene, dotate d’indicatori di sterilità e termosaldabili. Poiché le buste permettono di mantenere la sterilità del materiale per 30 giorni, o 60 giorni con doppio imbustamento, su ciascuna busta viene indicata la data di sterilizzazione con il numero di lotto (ciclo) utilizzato.
    7. STERILIZZAZIONE IN AUTOCLAVE: i kit di strumenti o gli strumenti singoli imbustati vengono sterilizzati mediante l’utilizzo di autoclavi di ultima generazione con il controllo della pressione. Il vapore acqueo prodotto viene sottoposto a pressione, raggiungendo temperature superiori ai 134°C. 


    8. TRACCIABILITÁ: ogni confezione di strumenti è dotata di una etichetta identificativa che riporta la data di sterilità e un numero progressivo; ciò consente di ricostruire tutte le fasi dell’avvenuto processo di sterilizzazione.
    9. STOCCAGGIO: Tutte le buste contenenti lo strumentario sterilizzato vengono conservate nel locale adibito al processo di sterilizzazione o in appositi cassetti, nei vari ambulatori operativi.