• Tra il dente e la gengiva c’è un piccolo spazio definito “solco gengivale”. In caso di infiammazione dei tessuti che circondano il dente, questo solco può diventare più profondo e diventare patologico. Ma in quali casi si parla di tasche parodontali e quando è necessario procedere con una strumentazione professionale?

     

    Il solco gengivale

    Quando si parla di solco gengivale ci si riferisce allo spazio virtuale che si misura tra la superficie del dente e la gengiva. La sua profondità può essere misurata attraverso un semplice esame clinico che deve essere effettuato dal dentista su tutti i pazienti ad ogni controllo e che si chiama sondaggio parodontale. Puoi leggerne qualcosa in più QUI.

    Il sondaggio parodontale consiste nell’inserire una sonda parodontale millimetrata nel solco per misurarne la profondità. In condizioni normali, il solco misura mediamente da 1 a 3 millimetri.

     

    La tasca parodontale

    Se durante il sondaggio parodontale si rileva una profondità maggiore di 3 millimetri, in presenza di altri sintomi quali il sanguinamento al sondaggio e l’arrossamento delle gengive, non si parla più di solco normale, ma di una condizione patologica che, se accompagnata ad una distruzione dei tessuti di supporto del dente, prende il nome di tasca parodontale. Questa condizione è un sintomo specifico della parodontite, infiammazione profonda delle gengive, causata da microbi della bocca non eliminati correttamente dall’igiene orale domiciliare, in combinazione con fattori di rischio quali la suscettibilità genetica, il fumo, il diabete.

    Sarà necessario valutare precocemente la gravità dell’infiammazione, possibilmente quando ancora non si evidenziano tasche, ma solo un’infiammazione gengivale definita gengivite e fortunatamente reversibile. Appena fatta diagnosi si potrà procedere con la terapia più adatta.

     

    Strumentazione professionale delle tasche parodontali

    Quando viene individuata la presenza di tasche parodontali, legata ad un’infiammazione dei tessuti che circondano il dente, viene definito anche il piano di trattamento più adatto alla condizione specifica.

    La terapia parodontale prevede sempre una prima fase di trattamento non chirurgico cui fare seguire, in alcune situazioni cliniche più gravi, anche una terapia chirurgica volta principalmente all’eliminazione delle conseguenze della parodontite, come la presenza di tasche parodontali residue che, pur in assenza di infiammazione, possono in poco tempo essere nuovamente colonizzate dai batteri della parodontite, per l’impossibilità del paziente di essere efficace con lo spazzolino, in un solco gengivale troppo profondo.

     

    Il trattamento non chirurgico prevede una serie di interventi professionali volti alla eliminazione del biofilm batterico e del tartaro sopra e sottogengivale. L’obiettivo è creare un ambiente con una carica batterica ridotta e privo di tartaro, condizione necessaria per ridurre, fino ad annullarla, l’infiammazione parodontale. Tecnicamente si utilizzano strumenti ultrasonici e manuali con punte lavoranti di dimensioni ridottissime. E’ inutile dire quanto siano fondamentali per il risultato finale, la competenza, il tempo a disposizione, l’appropriatezza degli strumenti, l’esperienza e la pazienza dell’odontoiatra e dell’igienista che svolgeranno tale trattamento.

     

    Attenzione però: una profonda igiene delle tasche parodontali non è mai sufficiente per una completa guarigione. È necessario accompagnare il trattamento professionale con un’attenta igiene quotidiana domiciliare e con l’eliminazione di eventuali fattori di rischio, come il fumo. Puoi trovare QUI maggiori informazioni.

     

    Nel caso in cui la terapia non chirurgica non fosse sufficiente, si potrà procedere con un trattamento chirurgico per la ricostruzione della morfologia gengivale, per la ricostruzione ossea o più semplicemente per eliminare in maniera chirurgica le tasche residue. Questo sarà definito dal dentista durante la seduta di rivalutazione parodontale, momento fondamentale e sempre necessario, per il trattamento corretto delle malattie delle gengive.

     

    Come sempre, ti consigliamo di rivolgerti ad un professionista per una valutazione completa sulla tua situazione parodontale e sulle modalità di intervento più adatte.

    Hai gengive infiammate o ti è stata diagnosticata una parodontite e vuoi approfondire? Puoi contattarci direttamente QUI o chiamare al 051.222542.


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