• L’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC) ha presentato un interessante studio sulla capacità degli italiani nel prendersi cura dello smalto dentale e sulla conoscenza di questo importante elemento nella nostra bocca. Ne è emerso che il 40% degli italiani pensa che lo smalto si riformi da sé, che l’alimentazione non sia influente per la salute e che l’ingiallimento non sia correlato alla perdita di smalto. Tutte informazioni errate sulle quali proveremo a fare chiarezza in questo breve articolo.

    Cos’è e come si cura lo smalto dentale, e come riconoscere ed evitare l’erosione? Vi lasceremo, infine, qualche pratico consiglio per preservare denti bianchi e forti.

    Lo smalto dentale a cosa serve? 

    Lo smalto dentale è la parte bianca e traslucida che ricopre la corona del dente. Si tratta, e pochi lo sanno, del materiale più rigido e mineralizzato di tutto l’organismo ed è costituito quasi interamente di sali di calcio.

    Il principale compito di questa sostanza è quello di proteggere il dente da attacchi batterici. Ecco perché, un’erosione dello smalto significa avere una via di accesso all’interno del dente alle tossine formate dai batteri.

    Nei denti umani lo spessore dello smalto varia da circa 2,3 – 2,5 mm a 1,3 – 1,5 mm e si tratta di un tessuto incapace di accrescimento e riparazione spontanea. Lo smalto a discapito della sua durezza, però, risulta assai sensibile agli acidi, quindi può essere intaccato dai batteri orali responsabili della carie.

     

    Lo smalto influenza il colore del dente.

    In parte è vero ma, proprio perché traslucido si può dire con maggiore esattezza che il colore naturale del dente è determinato dalla dentina (il materiale sottostante allo smalto) e non dallo smalto stesso. Le tonalità traslucide dello smalto, infatti, variano dal bianco all’avorio ma lasciano trasparire il colore della dentina sottostante che è influenzata da componenti genetiche e solitamente tende al giallo.

    Tuttavia, proprio perché esposto al contatto con tutti i cibi e le bevande, il colore dello smalto è fortemente influenzato dall’assunzione di caffè, vino rosso, te, tabacco, sigarette ecc. Tali sostanze possono determinare  un progressivo ingiallimento del sorriso.

     

    Erosione dello smalto dentale. Non è solo questione di estetica.

    Il problema più grave che può coinvolgere lo strato più esterno dei nostri denti però è l’erosione. Si tratta del deterioramento dello smalto dovuto all’aggressione di sostanze chimiche acide.

    Come puoi riconoscere un’erosione in atto?

    1. Osserva il colore dei denti. Quando lo strato più esterno inizia a erodersi, la dentina si nota di più, il che fa sembrare i denti più gialli.
    2. Osserva la presenza di eventuali spaccature o parti scheggiate. A volte, i denti che hanno perso molto smalto si indeboliscono talmente tanto da sviluppare fratture. 
    3. Sensibilità. Sei particolarmente sensibile al caldo/freddo? Potrebbe essere un segnale di allarme.
    4. Osserva la forma dei denti.

     

    Se noti qualcuno di questi sintomi chiama allo 051222542 per fissare una visita.

     

    Le cause dell’erosione dello smalto. Drink e dieta i principali responsabili.

    Solo il 13% degli italiani sa che i cibi e le bevande acide possono intaccare lo smalto dei denti. Quasi la metà della popolazione però crede che lo smalto si auto-rigeneri e pochissimi si accorgono se c’è un problema: appena l’8% per esempio sa che i denti ingialliti possono essere sintomo di una riduzione dello smalto, soltanto uno su tre che lo è anche l’ipersensibilità a caldo e freddo (dati diffusi dall’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa - AIC -)

    Pochi chiedono aiuto al dentista. E così il sorriso degli italiani perde smalto, i denti si ingialliscono, diventano più fragili, consumati, Ipersensibili al caldo e al freddo.

    Responsabili dell’erosione, oltre che i cibi acidi, possono essere anche altre patologie, alcune legate all’apparato digerente come il reflusso gastro-esofageo o disturbi alimentari (bulimia), altre legate direttamente al cavo orale: bruxismo (leggi qui l’articolo sul bruxismo: http://www.centroodontoiatricosforza.it/news/dettaglio-news/?id=1845), scarsa o eccessiva igiene orale.

     

    Consigli rapidi e pratici per conservare lo smalto:

    1- Optare per verdure a foglia larga, ortaggi ricchi di fibre che “puliscono” i denti mentre si masticano.

    2- Mangia frutta non troppo acida.

    3- Se bevi bibite ed energy drink poi bevi anche un bel bicchiere d’acqua.

    4 - Usa preferibilmente la cannuccia.

    5 - Evita di bere a piccoli sorsi per limitare al minimo il contatto con i denti.

    6- Dopo aver mangiato frutta o verdura acida, come agrumi o pomodori, aspetta circa mezz’ora prima di lavare i denti per ridurre i rischi per lo smalto.


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